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lunedì 28 giugno 2010

LUCILIA



Lucilia fissa il vuoto
il bianco
risultato di un incrocio
le tinte del tutto
nel sommarsi si scolorano

Il bianco
dell'aria e della carta
ti sorregge ti guida
dando ritmo allo sguardo

Lucilia si muove o è mossa
dentro vaghi vagoni

Certo è solo
il tragitto
il resto è un mondo lontano
intoccabile senza carne

Lucilia ha il bianco
negli occhi
e il nero tra le mani
traccia segni
e lo sfondo l'avvolge
l'ingialla l'azzurra

Lucilia figura di quadro
non parla
non chiede parole
ma lascia sul posto lasciato
cartacei residui
di senso

Lucilia
nel dono trasmigra
passeggia
si sposta di viaggiatore in viaggiatore
di testa in testa
finchè sul passante si posi
l'idea in frantumi
l'abbozzo di sogno
il pensiero silente in sosta

Lucilia continua
si muove seduta
stringedosi al petto e alle gambe
il ritmico guizzo
di un cuore meccanico

Poi versi come insetti
assalgono
pensosi pendolari
pruriti in corso
corsa di parole
suoni

Il treno di Lucilia
dimentico d'ogni destinazione
sembra
non fermarsi

(Alessandro Morelli)

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